RaduniOvali

AllaRicercaDellaMiaVeraOrigine

mercoledì, 03 giugno 2009

GIUGNO 2009 .... cazzarella come schizza il tempo (!!)

La DOMANDA é "come non lasciarsi superare?"!

Dal tempo, intendo.

Nella testa ci sono un miliardo di propositi, alcuni devo ammettere sono anche ottimi .... sono un'eccellente consigliera.

Poi, mi sveglio la mattina, anche abbastanza presto, mi guardo allo specchio e mi rendo conto che FORSE sono riuscita mettere in atto SOLO una milionesima parte di tutto il frullato di belle "cose da fare in questi casi" (ovviamente COSE inventate di sana pianta, frutto di una logica che non so quanto possa essere guidata dal buon senso visto che "questi casi" non li ho mai vissuti prima d'ora!!) che la mia mente (lucida?) é stata capace di elaborare (infiniti puntini di sospensione).

E allora non capisco se pretendo troppo da me stessa, il che non mi lascia mai in pace con me stessa (dovrebbe essere positivo ma solo se non eccessivo) o se effettivamente vivo due esistenze parallele:

ESISTENZA A quella REALE.

ESISTENZA B quella (non meno VITALE) che da 34 anni popola la mia testa.

Per il momento l'unica strada che mi é sembrata la più percorribile (teniamo conto che io sono drammatica nelle mie scelte: o tutto o niente; o mi ci butto senza nemmeno respirare (e pensare) o resto a guardare che le cose capitino) é segnata dal vivere nano secondo dopo nanosecondo cercando di rielaborare le deboli certezze maturate nel tempo (alcune credo che andrebbero proprio demolite) e di capire ancora una volta chi ho di fronte (quando la mattina presto mi guardo allo specchio etc etc etc etc) .... ma mi perdo.

Mi sa che urge una nuova soluzione ....

Postato da: Cazzarella a 16:04 | link | commenti
domenica, 08 marzo 2009

..SOGNANDO IL TIROLO..

OGGI C'E' UN BELLISSIMO SOLE (non può piovere per sempre), L'IDEALE PER METTERE DA PARTE (oppure in ordine) TUTTI I PENSIERI DEGLI ULTIMI TEMPI E RESPIRARE!! A DIRE IL VERO SAREBBE DECISAMENTE MEGLIO ESSERE IN MONTAGNA ....UNA LUNGA CAMMINATA NEL SILENZIO, LA NATURA, L'ARIA RESPIRABILE, NIENTE VETRINE, SOLO SPORADICI INCONTRI, UN SALUTO SOLO ACCENNATO COL CAPO .... Sì, SAREBBE L'IDEALE.

Postato da: Cazzarella a 10:14 | link | commenti (2)
lunedì, 23 febbraio 2009

la testa è vuota, lo stomaco anche!

Ci sono situazioni che uno non è proprio nato per affrontare. Io, poi, che sono l'anti coraggio per eccellenza. Che se potessi trasformarmi in carta da parati avrei fatto bingo!! Eppure riesco sempre a cacciarmi in queste situazioni .... questa volta però è troppo grande per me!! Chiamo quindi a raccolta tutto il mio coraggio, tutta la mia intelligenza, tutti gli amici e la voglia di ricominciare a respirare .... e speriamo che bastino!!

Postato da: Cazzarella a 20:24 | link | commenti
mercoledì, 18 febbraio 2009

....SUPER  ARCI MEGA STUFA ....

BASTA!!!! 

Basta con la rabbia verso tutto e tutti.

Basta con la mancanza di rispetto.

Basta con questo giocare a tennis (è colpa tua, no tua, no tua ....) con la vita della gente.

Basta con l'aggressività.

Basta con la paura del diverso, fine a se stessa. 

Basta con le intrusioni nelle vite private.

io sono proprio stanca e non intendo andare oltre e che i miei silenzi , per cortesia, vengano interpretati come totale mancanza di voglia di conversare con un muro di ignoranza.

Postato da: Cazzarella a 09:21 | link | commenti (4)
martedì, 17 febbraio 2009

.... stamattina, in metrò, avevo questo motivetto che piacevolmente martellava nel cervello e quasi scendeva fino alle corde vocali ....

Ha lasciato il calvario e il sudario
Ha lasciato la croce e la pena
Si è levato il sonno di dosso e adesso per sempre per sempre è con noi
Se il Padre eterno l’aveva abbandonato
Ora i paesani se l’hanno accompagnato
Che grande festa poterselo abbracciare
Che grande festa portarselo a mangiare
Ha raggi sulla schiena irradia gio-gio-ia
Le dita tese indicano gio-gio-ia
Esplodono le mani per la gio-gio-ia
Si butta in braccio a tutti per la gio-gio-ia
E’ pazzo di gioia, è un uomo vivo
Si butta di lato, non sa dove andare
E’ pazzo di gioia e è un uomo vivo
Di spalla in spalla di botta in botta le sbandate gli fanno la rotta
Alziamolo di peso gioventù, facciamolo saltar
Fino a che arrivi in cima, fino al ciel, fino a che veda il mar
Fino a che vita, che bellezza è la vita mai dovrebbe finir
Barcolla, traballa sul dorso della folla
Si butta, si leva, al cielo si solleva
Con le tre dita la via pare indicare
Nemmeno lui nemmeno lui sa dove andare
Barcolla, traballa al cielo si solleva
Con le tre dita tre vie pare indicare
Perché è pazzo di gioia, e è l’uomo vivo
Si butta di lato, non sa dove andare
Di corsa a spasso va senza ritegno mai più su il (?) legno
Non crede ai suoi occhi, non crede alle orecchie
Nemmeno il tempo di resuscitare, subito l’hanno portato a mangiare
Ha raggi sulla schiena irradia gio-gio-ia
Si accalcano di sotto per la gio-gio-ia
Esplodono le mani per la gio-gio-ia
Lo coprono i garofani di gio-gio-ia
Gioia gioia gioia viva per lui
Gioia gioia gioia viva per lui
Gioia gioia gioia viva per lui
Di la, no, di qua, di la, di qua , no gioia gioia gioia
E’ pazzo di gioia, e è un uomo vivo
Esplode la notte in un battimano
Per il Cristo di legno del Cristo col nero è tornato cristiano
Barcolla, traballa, sul dorso della folla
Fino a che arrivi in cima, fino al ciel, fino a che veda il mar
Fino a che vita, che bellezza è la vita mai dovrebbe finir
Gioia gioia gioia gioia gioia gioia

Vinicio Capossela

Postato da: Cazzarella a 08:34 | link | commenti
lunedì, 09 febbraio 2009

.. ciao Riccardo!!

Tua zia è emozionata e molto molto impaziente di conoscerti.

Postato da: Cazzarella a 13:31 | link | commenti (2)
venerdì, 06 febbraio 2009

Gino Strada:

«L'emendamento anti immigrati: una norma stolta prima
ancora che perversa»


A oggi, in Italia, una legge vieta al personale sanitario di
denunciare gli immigrati conosciuti per ragioni di cura, anche se la
loro presenza in Italia non fosse regolare. Un emendamento approvato
al Senato intende sopprimere questa norma. Si metterebbero cosi' gli
individui nella condizione di scegliere fra l'accesso alle cure e il
rischio di una denuncia; si spingerebbe parte della popolazione
presente in Italia nella clandestinita' sanitaria, con grandi rischi
per se' e per la collettivita'.
Si vuole affidare ai singoli medici la scelta se garantire lo stesso
diritto alla cura a tutti gli individui, nel miglior interesse del
paziente e nel rispetto del segreto professionale, oppure se
esercitare la facolta' di denunciare i loro pazienti "irregolari".
Secondo tutti i medici che ho conosciuto e apprezzato, l'unico modo
giusto e civile per fare medicina e' garantire a tutti la miglior
assistenza possibile, senza distinzione alcuna riguardo a colore della
pelle, sesso, convinzioni politiche, religiose o culturali,
nazionalita' o status giuridico. Questo e' il modo in cui Emergency ha
lavorato, per quindici anni in tredici diversi paesi, curando tre
milioni di persone senza distinzioni. Questo e' il modo con cui
continuiamo a lavorare, anche in Italia, nel Poliambulatorio per
migranti e persone indigenti di Palermo.
Anche di fronte all'incivilta' sollecitata da una norma stolta prima
ancora che perversa, sono certo che i medici italiani agiranno nel
rispetto del giuramento di Ippocrate, nel rispetto della Costituzione
e della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. Nel rispetto,
soprattutto, di chiunque si rivolga a loro avendo bisogno di un
medico.

Postato da: Cazzarella a 15:32 | link | commenti (2)
venerdì, 30 gennaio 2009

.. etichette ....

per ricordarmi cosa vedono gli altri riflesso nel mio specchio e per ricordarmi chi non sono ....

E io ch'avea d'error la testa cinta,

dissi: "Maestro, che è quel ch'i' odo?
e che gent'è che par nel duol sì vinta?".

Ed elli a me: "Questo misero modo
tegnon l'anime triste di coloro
che visser sanza 'nfamia e sanza lodo.

Mischiate sono a quel cattivo coro
de li angeli che non furon ribelli
né fur fedeli a Dio, ma per sé fuoro.

Caccianli i ciel per non esser men belli,
né lo profondo inferno li riceve,
ch'alcuna gloria i rei avrebber d'elli".

E io: "Maestro, che è tanto greve
a lor che lamentar li fa sì forte?".
Rispuose: "Dicerolti molto breve.

Questi non hanno speranza di morte,
e la lor cieca vita è tanto bassa,
che 'nvidïosi son d'ogne altra sorte.

Fama di loro il mondo esser non lassa;
misericordia e giustizia li sdegna:

non ragioniam di lor, ma guarda e passa". »

Dante Alighieri - Inferno III - 31-51

Postato da: Cazzarella a 20:24 | link | commenti (4)
martedì, 27 gennaio 2009

.. passeggio distratta per casa cercando qualcosa, forse solo la sensazione di stare meglio. Nausea a febbre .... le tredici meravigiose ore con la piccola peste hanno lasciato il segno. Sarà la febbre, sarà lo stomaco sotto sopra ma oggi mi sento più piccola e senze difese del solito .... ma questo stato d'animo non mi è nuovo ed è sempre stato superato in maniera più o meno brillante.

Ora mi metto gli scarponi e prendo zaino, bastone, borraccia e una banana e mi accingo alla scalata.

Postato da: Cazzarella a 19:01 | link | commenti (1)
martedì, 20 gennaio 2009

.. giocano al piccolo finanziere e a Risiko sulla mia pelle ....si divertono a sperimentare nuove strategie di mercato e a testare l'ultimo ritrovato della tecnologia militare .... mi osservano per vedere se sopravvivo o se mi spiattello diretta al suolo mentre addento l'ennesima genialata alimentare ....

.... direi che adesso BASTA! Bambini, tutti a letto senza fiatare e senza cena o papà poi ci pensa lui a sistemarvi a dovere!!

e se fosse davvero la soluzione????

Postato da: Cazzarella a 15:20 | link | commenti (7)
venerdì, 16 gennaio 2009

Nessun dorma!... Nessun dorma!...
Tu pure, o Principessa,
nella tua fredda stanza
guardi le stelle che tremano
d'amore e di speranza!
Ma il mio mistero è chiuso in me,
il nome mio nessun saprà!
No, no, sulla tua bocca lo dirò,
quando la luce splenderà!
Ed il mio bacio scoglierà
il silenzio che ti fa mia!

Il nome suo nessun saprà...
E noi dovrem ahimè, morir, morir!...
Dilegua, o notte!  tramontate, stelle!
Tramontate, stelle!  All'alba vincerò!
Vincerò!  Vincerò!

Turandot

Postato da: Cazzarella a 11:04 | link | commenti (3)
lunedì, 12 gennaio 2009

GRAZIE!!

Deus Deus ti salve Maria
chi chi ses sa ivena
ei sa currente
ei sa currente

Pregade pregade lu a fizzu ostru
chi chi tottu sos errores
a nois sos peccadores
a nos perdone

Meda meda grazia a nos done
in vida e in sa morte
e in sa diciosa sorte
in paradisu

Postato da: Cazzarella a 11:18 | link | commenti
venerdì, 09 gennaio 2009

.. è folle e assurdo ma reale allo stesso tempo.

Non posso guardare le immagini. Non posso credere che ci risiamo.

Di nuovo.

E il mondo cosa fa? Guarda. Un po' come me, alla fine. Impotente. Ecco, questo senso di impotenza di fronte a quelle tragedie già avvenute e che io non posso evitare mi trapassa l'anima.

Postato da: Cazzarella a 13:20 | link | commenti
mercoledì, 24 dicembre 2008

.. c'è chi aspetta i tre fantasmi e chi spera che la nebbia se ne vada .... chi prega che arrivi un SEI e chi implora un LAVORO .... chi aspetta che madre natura faccia il suo corso e chi ha rinunciato .... chi ha visto andare via la persona che poteva essere "per tutta la vita" e chi la sta aspettando  da tutta una vita ....

Io vorrei che l'atmofera del Natale, che da qualche anno riesce solo sfiorarmi, possa tornare con tutta la sua potenza.

Ci sono state volte in cui ha fatto miracoli ....

BUON NATALE A TUTTI QUELLI CHE PER CASO PASSERANNO DI QUI, che tutti i vostri desideri possano diventare vita !!

.. ovviamente è necessario desiderare!!

Postato da: Cazzarella a 09:56 | link | commenti (2)
giovedì, 18 dicembre 2008

IERI MI SONO SENTITA UN PO' PERSA

(beh, ieri è stata un giornata un po'speciale, di quelle in cui ti sembra di aver afferrato un pezzetto del senso della vita ....)

SONO SEMPRE STATA CERTA, fino a ieri, CHE NON FERMARSI MAI FOSSE IL MOTIVO PRINCIPALE PER CUI UNO CRESCE, VA VANTI, NON SI BLOCCA AL PRIMO "FINE DELLA CORSA".

POI, MI SONO RESA PROFONDAMENTE CONTO CHE, COSI' FACENDO, NON MI GODO NEMMENO LA SODDISFAZIONE DELL'ATTIMO IN CUI IL PRIMO PEZZO DI MARATONA SI E' CONCLUSO.

MACCHE'!!IO GUARDO LA RIGA BIANCA (convinta di non essere arrivata alla fine o comunque è un finale che non mi soddisfa fino in fondo), VADO OLTRE E CONTINUO A CORRERE FORSE PENSANDO A QUANTO SARA' ENTUSIASMANTE RAGGIUNGERE LA FINE DELLA SUCCESSIVA MANCHE.

COSI' MI VIOLENTO E NON SARO' MAI APPAGATA, NEMMENO PER UN ATTIMO (forse un guizzo di allegria).

VIVENDO IN QUESTO MODO AFFANNATO NON SARO' MAI IN GRADO DI ESSERE COMPLETAMENTE NEL PRESENTE PER FARLO MIO.

ECCO PERCHE' HO RICORDI MOLTO VAGHI ANCHE SOLO DI UN ANNO FA?! 

MA QUELLO CHE PER ME E' VERAMENTE TREMENDO E' CHE VIVO LA STESSA ANSIA ANCHE SU DI LUI.

LO TRASCINO, ANZI, VORREI TRASCINARLO (per fortuna non è fesso quanto me) IN QUESTA MIA FOLLE CORSA VERSO .... GIA', VERSO COSA??

LUI HA UNA MAGIA CON SE'.

QUALCOSA CHE TUTTI VEDONO, CHE TUTTI SENTONO, CHE TUTTI AMANO MA CHE IO NON COLGO!! ??

A PENSARCI ANCORA ADESSO MI SENTO LE GAMBE MOLLI.

DICO SFRONTATAMENTE DI AMARLO MA NON COLGO QUELLA SFUMATURA SPECIALE CHE IL MONDO VEDE.

MA DOVE HO GLI OCCHI?

HO PASSATO VENTI MINUTI A FISSARLO.

LUI GUARDAVA UNA SPECIE DI FILM CON UNA CON UN NASO DA MAIALE CHE ALLA FINE DIVENTA BELLISSIMA E IO GUARDAVO LUI (che ha un naso da condor per me sublime) E CERCAVO UNA LUCE, UN LAMPO, UN RESPIRO CHE FOSSERO DIVERSI DA TUTTI QUELLI CHE FINO AD OGGI HO VISTO.

NIENTE.

IO AMO DI LUI QUALCOSA CHE VEDO SOLO IO E TUTTI QUELLI CHE NELLA VITA LO SFIORANO O LO ABBRACCIANO VEDONO QUALCOSA CHE IO NON VEDO.

NON CHE SIA UN PROBLEMA

 NO....(?)....

MA SIAMO SEMPRE ALLE SOLITE. IO DEVO ASSOLUTAMENTE COGLIERE QUELLO CHE TUTTI GLI ALTRI COLGONO. LA PERFEZIONE CHE VA OLTRE LA PERFEZIONE.

GLI HO RACCONTATO DI COME MI SIA SENTITA SVUOTATA E POI DI NUOVO RIEMPITA

(come 20 pugni nello stomaco di uno che non mangia da un mese; come un attacco di taticardia; come una dose di valium prima della gastroscopia; come il mancamento dopo un bagno in un vasca con l'acqua a 100 gradi)

NELL'AVER AVUTO L'ISTINTO DI ASCOLTARE I MIEI DESIDERI LASCIANDO DA PARTE IL RESTO. LASCIANDO DA PARTE, PER UNA VOLTA, I PENSIERI E LA PANCIA, IL PASSATO E I RICORDI.

SOLO ISTINTO.

PENSAVO CHE MI AVREBBE FATTO MILLE DOMANDE CHE FORSE CI SAREBBE RIMASTO ANCHE UN PO' DI STUCCO.

MACCHE'....quella che resta di stucco sono sempre io!!

LUI COSA FA? UN SORRISONE (silenzioso però).

E IO HO VISTO UN MILIARDO DI COSE IN QUEI DENTI BELLI EVIDENTI TRA LE LABBRA CARNOSE DI QUEL ROSA CHE .... SOLO LUI HA ....

E GLI ALTRI? COSA CI VEDRANNO? PIU' DI ME? E SE COSI' FOSSE, COSA IO NON COLGO?

ED ECCOCI ALL'INIZIO.

LUI MI SORRIDE E IO STO GIA' CORRENDO AVANTI.

Postato da: Cazzarella a 09:00 | link | commenti (1)
venerdì, 12 dicembre 2008

.. SANTA LUCIA!!

E LEI HA GIA' CINQUE ANNI .... QUANTE SANTA LUCIE MI SONO PERSA?! TROPPE, DI SICURO. ANDARE AL RECUPERO E' STUPIDO. PARTIRE DA ZERO NON SI PUO'. VADO E BASTA SPERANDO CHE LEI ABBIA BEN PRESENTE IL BENE CHE LE VOGLIO!!

BUONA SANTA LUCIA A TUTTI E TUTTE

Postato da: Cazzarella a 18:59 | link | commenti (2)
mercoledì, 26 novembre 2008

La vita dovrebbe essere vissuta al contrario.

Tanto per cominciare si dovrebbe iniziare morendo, e così tricchete

tracchete il trauma è bello che superato.

Quindi ti svegli in un letto di ospedale e apprezzi il fatto che vai

migliorando giorno dopo giorno.

Poi ti dimettono perché stai bene e la prima cosa che fai è andare

in posta a ritirare la tua pensione e te la godi al meglio. Col passare

del tempo le tue forze aumentano, il tuo fisico migliora, le rughe

scompaiono.

Poi inizi a lavorare e il primo giorno ti regalano un orologio d’oro.

Lavori quarant’anni finchè non sei così giovane da sfruttare

adeguatamente il ritiro dalla vita lavorativa.

Quindi vai di festino in festino, bevi, giochi, fai sesso e ti prepari

per iniziare a studiare. Poi inizi la scuola, giochi con gli amici,

senza alcun tipo di obblighi e responsabilità, finchè non sei bebè.

Quando sei sufficientemente piccolo, ti infili in un posto che

ormai dovresti conoscere molto bene. Gli ultimi nove mesi te li

passi flottando tranquillo e sereno, in un posto riscaldato con

room service e tanto affetto, senza che nessuno ti rompa i

coglioni.

E alla fine abbandoni questo mondo in un orgasmo.

Woody Allen

Postato da: Cazzarella a 13:03 | link | commenti (3)
mercoledì, 19 novembre 2008

.... CANTA CHE TI PASSA ....

Dai, dai cúnta sú, ah beh, sì beh, dai cúnta sú, ah beh, sì beh... Ho vist’ un rè. Se l’ha vist cus’è? Ho visto un rè! Ah beh, sì beh, ah beh, sì beh... Un re che piangeva seduto sulla sella, piangeva tante lacrime... ma tante che bagnava anche il cavallo Povero re! ...e povero anche il cavallO! Sì beh, ah beh, sì beh, ahbeh... È l’imperatore che gli ha portato via un bel castello, Porca malò! di trentadue che lui ce n’ha. Povero re! ...e povero anche il cavallo! Sì beh, ah beh, sì beh, ah beh... Ho vist’ un vè... Se l’ha vist cus’è?... Ho visto un vescovo! Sì beh, ah beh, sì beh, ah beh... Anche lui, lui piangeva, faceva un gran baccano, mordeva anche una mano... la mano di chi? la mano del sacrestano. Povero vè...scovo! ...e povero anche il sacrista! Sì beh, ah beh, sì beh, ah beh... È il cardinale che gli ha portato via un’abbazia oh pover Crist! di trentadue che lui ce n’ha! Povero vè...scovo! ...e povero anche il sacrista! Sì beh, ah beh, sì beh, ah beh... Ho vist’ un ric. Se l’ha vist cus’è? Ho visto un ricco! Un sciur... Sì beh, ah beh, sì beh, ah beh... Il tapino lacrimava su un calice di vino ed ogni go... ed ogni goccia andava derent’al vin ...’sì che tutto l’annacquava. Pover tapin! ...e povero anche il vin! Sì beh, ah beh, sì beh, ah beh... Il vescovo, il re, l’imperatore l’han’ mezzo rovinato, gli han’ portato via tre case e un caseggiato di trentadue che lui ce n’ha. Pover tapin! ...e povero anche il vin! Sì beh, ah beh, sì beh, ah beh... Vist’ un vilan. Se l’ha vist cus’è? Un contadino! Sì beh, ah beh, sì beh, ah beh... Il vescovo, il re, il ricco, l’imperatore, perfino il cardinale l’han’ mezzo rovinato, gli han’ portato via: la casa, il cascinale, la mucca, il violino, la scatola di cachi, la radio a transistor, i dischi di Little Tony, la moglie. e pö cus’è? ...un figlio militare! Sì beh, ah beh, sì beh, ah beh... ...gli hanno ammazzato anche il maiale! Pover purscel! ...nel senso del maiale! Sì beh, ah beh, sì beh, ah beh... Ma lui no, lui non piangeva, anzi, ridacchiava. Ma sa l’è? Matt? No! Il fatto è, che noi vilan... noi vilan... ehh sempre allegri bisogna stare, ché il nostro piangere fa male al re, fa male al ricco e al cardinale, diventan tristi se noi piangiam.

Ah beh!

Postato da: Cazzarella a 11:21 | link | commenti (1)
giovedì, 13 novembre 2008

 SE BRAD PITT VUOLE ESSERE COME VALENTINO ROSSI,    .... E VICEVERSA

PERCHE' IO DOVREI VOLER ESSERE SEMPLICEMENTE ME STESSA??

Postato da: Cazzarella a 09:22 | link | commenti (4)
martedì, 04 novembre 2008

MACRAME LES DOIGTS

C'était un garçon bien élevé, issu d'une famille de skinhead
Mais il avait bien mal tourné au grand désespoir de son père
Il avait jeté sa matraque, vendu ses Docs et puis son cran
Et même ses superbes nunchacks qu'il avait eu pour ses 15 ans

Skinhead aux cheveux longs
C'est l'émancipation
Sous son cuir chevelu
La tendresse a vaincu
Son bomber a poussé
Ses tatouages aussi
Les fleurs ont remplacé
Le serpent et l'épée

Il était parti au Népal ou les skins ne sont pas légion
Avec son tatouage "Mort aux vaches", les indiens l'ont pris pour un con
Il est revenu au grand air en plein Ardèche il prend son pied
Avec le seul truc qu'il sache faire ; des croix gammées en macramé

Skinhead aux cheveux longs
C'est l'émancipation
Sous son cuir chevelu
La tendresse a vaincu
Son bomber a pousse
Ses tatouages aussi
Les fleurs ont remplace
Le serpent et l'épée

Le drapeau tricolore qu'il avait dans sa chambre
A perdu d'son éclat à grands coups d'eau d'Javel
Il fait pleurer sa mère et ne veut plus entendre
Que du Ravi-Shankar ou du Alan Stivell

Postato da: Cazzarella a 09:22 | link | commenti (2)
 

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....

Fresca era l'aria di giugno e la notte sentiva l'estate arrivar Tequila, Mariachi e Sangria la fiesta invitava a bere e a ballar lui curvo e curioso taceva una storia d'amore cercava guardava le donne degli altri parlare e danzare e quando la notte è ormai morta gli uccelli sono soliti il giorno annunciar le coppie abbracciate son prime a lasciare la fiesta per andarsi ad amar la pista ormai vuota restava lui stanco e sudato aspettava lei per scherzo girò la sua gonna e si mise a danzar lei aveva occhi tristi e beveva volteggiava e rideva ma pareva soffrir lui parlava stringeva ballava guardava quegli occhi e provava a capir e disse son zoppo per amore la donna mia m'ha spezzato il cuore lei disse il cuore del mio amore non batterà mai più e dopo al profumo dei fossi a lui parve in quegli occhi potere veder lo stesso dolore che spezza le vene che lascia sfiniti la sera la luna altre stelle pregava che l'alba imperiosa cacciava lei raccolse la gonna spaziosa e ormai persa ogni cosa presto lo seguì piangendo urlando e godendo quella notte lei con lui si unì spingendo, temendo e abbracciando quella notte lui con lei capì che non era avvizzito il suo cuore e già dolce suonava il suo nome sciolse il suo voto d'amore e a lei si donò poi d'estate bevendo e scherzando una nuova stagione a lui parve venir lui parlava inventava giocava lei a volte ascoltava e si pareva divertir ma giunta che era la sera girata nel letto piangeva pregava potere dal suo amore riuscire a ritornar e un giorno al profumo dei fossi lui invano aspettò di vederla arrivar scendeva ormai il buio e trovava soltanto la rabbia e il silenzio di sera la luna altre stelle pregava che l'alba imperiosa cacciava restava l'angoscia soltanto e il feroce rimpianto per non vederla ritornar il treno è un lampo infuocato se si guarda impazziti il convoglio venir un momento, un pensiero affannato e la vita è rapita senza altro soffrir la poteron riconoscere soltanto dagli anelli bagnati dal suo pianto il pianto di quell'ultimo suo amore dovuto abbandonar lui non disse una sola parola no, non dalla sua gola un sospiro fuggì perchè i gendarmi son bruschi nei modi se da questi episodi non han da ricavar così resto solo a ricordare il liquore non pareva mai finire e dentro quel vetro rivide una notte d'amor quando al profumo dei fossi a lui parve in quegli occhi potere veder lo stesso dolore che spezza le vene che lascia sfiniti la sera la luna altre stelle pregava che l'alba imperiosa cacciava a lui restò solo il rancore per quel breve suo amore che mai dimenticò..

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